Scegliere uno shampoo, un balsamo o una maschera per capelli non significa fermarsi alle promesse riportate sulla confezione. Espressioni come idratante, riparatore, senza siliconi o naturale possono aiutare a orientarsi, ma raccontano solo una parte della storia.
Le informazioni più utili si trovano nell'INCI, l'elenco ufficiale degli ingredienti presenti nel prodotto cosmetico.
Imparare a leggerlo non significa diventare esperti di chimica, ma comprendere il ruolo delle principali sostanze utilizzate nelle formulazioni e scegliere prodotti più adatti alle proprie esigenze.
È importante ricordare che un buon cosmetico non si giudica dalla presenza o dall'assenza di un singolo ingrediente, ma dall'equilibrio dell'intera formulazione, dalla qualità delle materie prime e dall'uso per cui è stato progettato.
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Che cos'è l'INCI?
INCI è l'acronimo di International Nomenclature Cosmetic Ingredients, ovvero il sistema internazionale utilizzato per identificare gli ingredienti dei prodotti cosmetici con una nomenclatura standard.
Grazie a questa classificazione, uno shampoo acquistato in Italia, Francia o Germania riporta gli stessi nomi degli ingredienti, indipendentemente dalla lingua utilizzata sulla confezione.
L'obiettivo è garantire una comunicazione uniforme e consentire ai consumatori di identificare con maggiore facilità le sostanze contenute nei cosmetici.
Nell'Unione Europea l'elenco degli ingredienti è disciplinato dal Regolamento (CE) n. 1223/2009 sui prodotti cosmetici, che stabilisce le modalità con cui devono essere dichiarati in etichetta.
Perché è utile leggere l'INCI?
Molte persone consultano l'INCI soltanto per verificare l'assenza di ingredienti diventati popolari sui social o nelle campagne pubblicitarie.
In realtà il suo valore è molto più ampio.
Leggere l'INCI permette di:
- comprendere quale sia la funzione delle principali sostanze presenti nella formula;
- confrontare prodotti appartenenti alla stessa categoria;
- capire se una formulazione è orientata all'idratazione, alla ricostruzione, al controllo del crespo o alla detersione delicata;
- effettuare acquisti più consapevoli senza lasciarsi guidare esclusivamente dal marketing.
L'INCI, però, non racconta tutto.
Non indica, ad esempio, la qualità delle materie prime, il processo produttivo, la stabilità della formulazione o l'efficacia complessiva del cosmetico.
Per questo motivo deve essere interpretato come uno strumento utile, ma non sufficiente per giudicare un prodotto.
Come si legge un INCI?
A prima vista un elenco di ingredienti può sembrare difficile da interpretare. In realtà bastano alcune regole di base per comprenderne la struttura.
La prima riguarda l'ordine con cui gli ingredienti vengono riportati.
Fino a una concentrazione dell'1%, gli ingredienti sono generalmente elencati in ordine decrescente di quantità: quelli presenti in misura maggiore compaiono all'inizio della lista, mentre quelli utilizzati in concentrazioni inferiori si trovano verso la fine.
Questo non significa che gli ultimi ingredienti siano poco importanti. Alcune sostanze, come conservanti, profumi o specifici attivi cosmetici, vengono impiegate in quantità molto ridotte pur svolgendo una funzione fondamentale.
Perché alcuni nomi sono in latino e altri in inglese?
Osservando un INCI si nota spesso la presenza di termini diversi.
Ad esempio:
- Aqua
- Butyrospermum Parkii Butter
- Argania Spinosa Kernel Oil
- Parfum
Questa differenza è normale.
Gli ingredienti di origine vegetale vengono generalmente indicati con il nome botanico latino, mentre le sostanze chimiche, i composti sintetici e gli ingredienti funzionali utilizzano la denominazione internazionale prevista dalla nomenclatura INCI.
Non è quindi il nome latino a indicare che un ingrediente sia "naturale", né il nome inglese a renderlo artificiale.
Si tratta semplicemente di una convenzione internazionale.
Le principali famiglie di ingredienti
Più che memorizzare decine di nomi diversi, è utile imparare a riconoscere le principali categorie funzionali presenti nelle formulazioni cosmetiche.
Categoria |
A cosa serve |
Tensioattivi |
Rimuovono sporco, sebo e residui di prodotti styling durante il lavaggio. |
Condizionanti |
Facilitano la pettinabilità e migliorano la morbidezza della fibra. |
Umettanti |
Aiutano a trattenere l'acqua e a mantenere l'idratazione del capello. |
Emollienti |
Rendono il capello più morbido e contribuiscono a ridurre la sensazione di secchezza. |
Proteine idrolizzate |
Aiutano a migliorare temporaneamente la resistenza e l'aspetto della fibra capillare. |
Oli e burri vegetali |
Nutrono e proteggono la superficie del capello, migliorandone la morbidezza. |
Siliconi |
Formano un film protettivo che facilita la pettinabilità, aumenta la lucentezza e contribuisce a limitare l'effetto crespo. |
Conservanti |
Proteggono il cosmetico dalla contaminazione microbiologica durante l'utilizzo. |
Profumi |
Conferiscono la fragranza al prodotto senza influenzarne direttamente le prestazioni cosmetiche. |

Gli ingredienti INCI più comuni: cosa fanno davvero?
Quando si legge l'INCI di uno shampoo o di una maschera è normale imbattersi sempre negli stessi nomi. Conoscere la funzione dei principali ingredienti permette di interpretare più facilmente la formulazione senza lasciarsi influenzare esclusivamente dal marketing.
Ingrediente INCI |
Funzione principale |
Dove si trova più spesso |
Aqua |
Solvente principale della formulazione. |
Quasi tutti i cosmetici. |
Sodium Laureth Sulfate (SLES) |
Tensioattivo detergente che rimuove sebo e impurità. |
Shampoo. |
Sodium Cocoyl Isethionate |
Tensioattivo delicato derivato dal cocco. |
Shampoo delicati e prodotti per lavaggi frequenti. |
Cocamidopropyl Betaine |
Tensioattivo anfotero che rende la detersione più delicata e migliora la formazione della schiuma. |
Shampoo e detergenti. |
Glycerin (Glicerina) |
Umettante che aiuta a trattenere l'umidità nella fibra capillare. |
Shampoo, balsami, maschere e prodotti leave-in. |
Panthenol |
Provitamina B5 con proprietà umettanti e condizionanti. Aiuta a migliorare la morbidezza del capello. |
Shampoo, balsami, maschere e spray. |
Hydrolyzed Keratin |
Cheratina idrolizzata che contribuisce a migliorare temporaneamente l'aspetto e la resistenza della fibra. |
Trattamenti ricostruttivi e maschere. |
Hydrolyzed Wheat Protein |
Proteina del grano idrolizzata con funzione condizionante e filmogena. |
Maschere e trattamenti per capelli trattati. |
Argania Spinosa Kernel Oil |
Olio di argan dalle proprietà emollienti e protettive. |
Oli, sieri e maschere nutrienti. |
Butyrospermum Parkii Butter |
Burro di karité con funzione nutriente ed emolliente. |
Maschere e balsami. |
Dimethicone |
Silicone che migliora pettinabilità, lucentezza e protezione della superficie del capello. |
Balsami, maschere e prodotti styling. |
Amodimethicone |
Silicone selettivo che tende a depositarsi soprattutto nelle zone più danneggiate della fibra. |
Trattamenti professionali e balsami. |
Behentrimonium Chloride |
Agente condizionante che facilita la pettinabilità e riduce l'elettricità statica. |
Balsami e maschere. |
Cetrimonium Chloride |
Agente districante e condizionante molto utilizzato nei prodotti professionali. |
Balsami, spray districanti e maschere. |
Phenoxyethanol |
Conservante che protegge il prodotto dalla contaminazione microbiologica. |
Molti cosmetici per capelli. |
Parfum |
Miscela di sostanze profumanti che conferisce la fragranza al prodotto. |
Praticamente tutti i cosmetici. |
Non fermarti al singolo ingrediente
Riconoscere alcuni nomi ricorrenti può essere utile, ma non basta per stabilire se un prodotto sia migliore di un altro.
Ad esempio, la presenza di Glycerin non garantisce automaticamente un'elevata idratazione, così come trovare Hydrolyzed Keratin nell'INCI non significa che il prodotto abbia necessariamente un'azione ricostruttiva superiore.
Allo stesso modo, ingredienti come Dimethicone o Amodimethicone non devono essere considerati positivi o negativi a priori: il loro effetto dipende dalla formulazione complessiva e dalle esigenze specifiche dei capelli.
L'INCI rappresenta quindi un ottimo punto di partenza per comprendere un cosmetico, ma è sempre l'equilibrio della formula nel suo insieme a determinarne le prestazioni.
Gli ingredienti non sono "buoni" o "cattivi"
Uno degli errori più diffusi consiste nel classificare gli ingredienti in due categorie opposte: da una parte quelli considerati "naturali" e quindi automaticamente positivi, dall'altra quelli "chimici", ritenuti dannosi a prescindere.
In cosmetologia questo approccio è troppo semplicistico.
Ogni ingrediente viene scelto per svolgere una funzione precisa all'interno della formulazione: detergere, condizionare, proteggere, stabilizzare il prodotto o migliorarne la conservazione.
Lo stesso ingrediente può essere perfettamente adatto in una formulazione e poco indicato in un'altra, a seconda della concentrazione, della combinazione con le altre sostanze e dell'obiettivo del cosmetico.
Per questo motivo, leggere un INCI significa valutare l'insieme della formula, non soffermarsi esclusivamente sulla presenza o sull'assenza di un singolo ingrediente.
Come scegliere un prodotto leggendo l'INCI
Una volta compreso come è strutturato un INCI, la domanda successiva è inevitabile: quali ingredienti conviene cercare in base alle esigenze dei propri capelli?
Non esiste una risposta valida per tutti.
Un prodotto efficace non è quello che contiene il maggior numero di ingredienti "di moda", ma quello formulato per rispondere a una specifica esigenza della fibra capillare o della cute.
La tabella seguente può rappresentare un utile punto di partenza.
Esigenza |
Ingredienti che si trovano spesso nelle formulazioni* |
Capelli secchi |
Umettanti, oli vegetali, burri vegetali, agenti condizionanti |
Capelli trattati o decolorati |
Proteine idrolizzate, cheratina idrolizzata, aminoacidi, ingredienti filmogeni |
Capelli crespi |
Agenti condizionanti, siliconi, oli e sostanze emollienti |
Capelli fini |
Formule leggere con condizionanti non pesanti |
Cute grassa |
Tensioattivi delicati e ingredienti riequilibranti |
*La presenza di questi ingredienti non garantisce automaticamente l'efficacia del prodotto: è sempre la formulazione nel suo insieme a fare la differenza.
Per esempio, chi ha capelli particolarmente sensibilizzati da colorazioni o decolorazioni potrebbe orientarsi verso formulazioni dedicate alla ricostruzione della fibra, mentre chi presenta una porosità elevata potrebbe preferire prodotti in grado di migliorare la protezione superficiale del capello.
Se desideri approfondire questo argomento puoi leggere anche Capelli porosi: cosa sono, come riconoscerli e quali prodotti scegliere.
"Senza siliconi" significa automaticamente migliore?
Negli ultimi anni molte confezioni riportano diciture come "senza siliconi", lasciando intendere che l'assenza di questi ingredienti rappresenti sempre un vantaggio.
In realtà non è così.
I siliconi costituiscono una famiglia molto ampia di sostanze con caratteristiche differenti e, nelle formulazioni cosmetiche, possono svolgere funzioni utili come:
- migliorare la pettinabilità;
- ridurre l'attrito tra le fibre;
- aumentare la brillantezza;
- limitare il crespo;
- proteggere la superficie del capello.
Per alcune persone una formulazione priva di siliconi può rappresentare una scelta preferibile, mentre in altri casi la loro presenza può contribuire a migliorare il comfort e l'aspetto della chioma.
Più che chiedersi se un prodotto contenga o meno siliconi, è quindi opportuno valutarne la formulazione complessiva.
Se vuoi approfondire l'argomento, trovi una guida dedicata nell'articolo Siliconi nei prodotti per capelli: fanno bene o male?
Cosa significano davvero alcune diciture presenti sulle confezioni?
Molte informazioni riportate sul packaging aiutano il consumatore a orientarsi, ma è importante comprenderne il significato reale.
Dicitura |
Cosa significa |
Naturale |
Non esiste una definizione unica valida per tutti i cosmetici. La dicitura, da sola, non indica automaticamente una maggiore efficacia o sicurezza. |
Bio |
Può riferirsi alla presenza di ingredienti provenienti da agricoltura biologica secondo specifici disciplinari, ma non descrive l'intera qualità della formulazione. |
Dermatologicamente testato |
Indica che il prodotto è stato sottoposto a test dermatologici. Non significa che sia privo di possibili reazioni individuali. |
Senza siliconi |
Indica semplicemente l'assenza di questa famiglia di ingredienti. Non permette di stabilire se il prodotto sia migliore o peggiore rispetto ad altri. |
Professionale |
Può identificare prodotti sviluppati per l'utilizzo nei saloni o con caratteristiche tecniche specifiche, ma non rappresenta una certificazione normativa. |
Queste indicazioni possono essere utili, ma non sostituiscono mai la lettura dell'INCI, che rimane la fonte più completa per conoscere la composizione del prodotto.
Gli errori più comuni quando si legge un INCI
Molti consumatori iniziano a consultare gli ingredienti con l'obiettivo di acquistare prodotti migliori, ma finiscono per commettere alcuni errori molto diffusi.
Fermarsi al nome di un solo ingrediente
Un cosmetico è il risultato dell'interazione tra decine di sostanze diverse. Valutare un prodotto esclusivamente dalla presenza di un ingrediente rischia di portare a conclusioni poco corrette.
Affidarsi alle liste "ingredienti sì" e "ingredienti no"
Sul web circolano numerosi elenchi che classificano gli ingredienti come buoni o cattivi. Nella maggior parte dei casi queste liste semplificano eccessivamente un tema molto più complesso.
Le autorità europee valutano la sicurezza degli ingredienti cosmetici considerando concentrazioni, modalità d'impiego e dati scientifici disponibili, non attraverso classificazioni assolute.
Pensare che naturale significhi sempre migliore
Un ingrediente di origine vegetale non è automaticamente più efficace o più delicato di uno ottenuto per sintesi. Allo stesso modo, un ingrediente sintetico non è necessariamente da evitare. Ciò che conta è la qualità della formulazione e la sua adeguatezza rispetto alle esigenze del capello.
Ignorare il proprio tipo di capelli
Lo stesso shampoo può dare risultati molto diversi su capelli lisci, ricci, fini, trattati o con elevata porosità.
Per questo motivo è sempre consigliabile scegliere il prodotto partendo dalle caratteristiche della propria chioma e non esclusivamente dall'elenco degli ingredienti.
Leggere l'INCI significa scegliere con maggiore consapevolezza
L'INCI è uno strumento prezioso per conoscere meglio i cosmetici che utilizziamo ogni giorno, ma non deve essere interpretato come una classifica di ingredienti "buoni" e "cattivi".
Imparare a riconoscere le principali famiglie di ingredienti, comprenderne la funzione e valutare il prodotto nel suo insieme permette di effettuare scelte più consapevoli e coerenti con le esigenze dei propri capelli.
Più che inseguire le mode del momento o lasciarsi influenzare da slogan pubblicitari, è consigliabile costruire una routine basata sul proprio tipo di capello, sulle sue condizioni e su prodotti formulati per rispondere a necessità specifiche.